Università per tutt*: inclusione, accessibilità e rispetto

Il Dipartimento di Neuroscienze Umane si impegna a costruire un ambiente di studio e di lavoro in cui ogni persona possa sentirsi rispettata, al sicuro e libera di essere se stessa. Inclusione, equità, diversità e rispetto si costruiscono nei gesti quotidiani: nel modo in cui parliamo, organizziamo le attività e condividiamo gli spazi.

In questa pagina trovi le linee guida e le locandine realizzate insieme al Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare su tre temi: neurodivergenze e disabilità, persone LGBTQIA+ e necessità alimentari. Sono rivolte a studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.

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Inclusione e accessibilità

“Locandina ‘Inclusione e accessibilità’. Illustrazione di studentesse e studenti di vario tipo in un campus: una persona in sedia a rotelle su una rampa, una persona con bastone bianco, ragazze e ragazzi con cuffie, tablet e libri. NO: linguaggi stigmatizzanti o etichette, ignorare le barriere architettoniche e digitali, diffondere dati personali e sanitari. SÌ: promuovere il rispetto e garantire pari opportunità, assicurare l’accessibilità fisica e digitale, favorire una comunicazione chiara e materiali accessibili.”

Neurodivergenze e disabilità: linee guida per un ambiente di studio e di lavoro accessibile e rispettoso.

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Rispetto delle persone LGBTQIA+

Rispetto delle persone LGBTQIA+

Linee guida per un ambiente in cui nessuna persona sia fuori luogo: rispetto, riservatezza e spazi sicuri.

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Rispetta il mio cibo

Rispetta il mio cibo

Necessità alimentari: zero drammi, zero giudizi, solo buon cibo.

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Inclusione e accessibilità (neurodivergenze e disabilità)

Linee guida per un ambiente di studio e di lavoro accessibile, che garantisca pari opportunità a tutte le persone, con neurodivergenze o disabilità fisiche.

Scarica le linee guida su neurodivergenze e disabilità (PDF)

1. Promuovere una cultura del rispetto

  • Trattare ogni persona con dignità, rispetto e professionalità.
  • Utilizzare un linguaggio rispettoso e non stigmatizzante.
  • Evitare stereotipi, etichette e pregiudizi relativi a disabilità, neurodivergenze o condizioni di salute.
  • Considerare la persona prima della condizione, evitando definizioni riduttive o discriminanti.

2. Garantire pari opportunità

  • Assicurare pari accesso a formazione, studio, lavoro, ricerca e attività dipartimentali.
  • Valutare persone e prestazioni sulla base delle competenze e degli obiettivi raggiunti.
  • Contrastare qualsiasi forma di discriminazione o esclusione.
  • Adottare accomodamenti ragionevoli quando necessari per garantire una partecipazione equa.

3. Rendere gli spazi fisici accessibili

  • Eliminare o ridurre le barriere architettoniche e assicurare l'accessibilità di aule, laboratori, uffici, sale studio e servizi igienici.
  • Garantire percorsi accessibili, ascensori funzionanti e segnaletica chiara.
  • Prevedere postazioni adattabili alle diverse esigenze fisiche e motorie.
  • Verificare periodicamente eventuali criticità segnalate dagli utenti.

4. Garantire l'accessibilità digitale

  • Rendere disponibili materiali compatibili con tecnologie assistive.
  • Fornire documenti accessibili e facilmente leggibili.
  • Evitare documenti, immagini o contenuti che non possano essere fruiti tramite software di lettura.
  • Assicurare la presenza di sottotitoli o equivalenti testuali quando possibile.

5. Comunicare in modo chiaro

  • Fornire indicazioni scritte oltre che verbali.
  • Comunicare in anticipo programmi, attività, scadenze e obiettivi.
  • Organizzare le informazioni in modo chiaro attraverso elenchi, schemi o punti chiave.
  • Favorire il dialogo e il chiarimento dei dubbi o la segnalazione di eventuali criticità.

6. Rendere accessibili materiali e contenuti

  • Condividere materiali didattici e informativi con sufficiente anticipo.
  • Utilizzare documenti ben strutturati e facilmente leggibili, evidenziando concetti chiave e informazioni essenziali.
  • Utilizzare mappe concettuali, schemi, grafici e altri supporti visivi.
  • Fornire materiali in formati diversi quando necessario (digitale, audio, testo accessibile).

7. Favorire modalità di apprendimento e lavoro flessibili

  • Rispettare i diversi tempi di apprendimento e di esecuzione delle attività.
  • Consentire, ove possibile, modalità organizzative flessibili.
  • Valutare adattamenti individualizzati senza modificare gli obiettivi formativi o professionali.
  • Permettere l'utilizzo di strumenti compensativi e tecnologie assistive appropriati.

8. Prestare attenzione al benessere delle persone

  • Creare ambienti accoglienti e collaborativi.
  • Ridurre, ove possibile, fonti di sovraccarico sensoriale e situazioni di disagio evitabili.
  • Promuovere il benessere psicologico e l'accesso ai servizi di supporto, fornendo un supporto concreto nell'orientamento e nell'accesso ai servizi e alle strutture dedicate di Sapienza.

9. Tutelare la privacy

  • Trattare con riservatezza tutte le informazioni personali e sanitarie, condividendo esclusivamente le informazioni strettamente necessarie.
  • Rispettare la volontà della persona riguardo alla comunicazione della propria condizione.
  • Evitare la diffusione pubblica di dati relativi a disabilità, DSA o altre condizioni personali.

10. Formazione e responsabilità condivisa

  • Promuovere attività di formazione sull'inclusione e sull'accessibilità.
  • Sensibilizzare studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.
  • Favorire la conoscenza dei servizi e dei supporti disponibili.
  • Considerare l'inclusione una responsabilità collettiva dell'intera comunità accademica.

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Rispetto delle persone LGBTQIA+

Linee guida per un ambiente in cui nessuna persona sia fuori luogo: rispetto, riservatezza, formazione e spazi sicuri.

Scarica le linee guida sulle persone LGBTQIA+ (PDF)

1. Favorire una cultura del rispetto

  • Dare importanza alla dignità, al rispetto e alla professionalità nell'interazione con tutte le persone, comprese le persone LGBTQIA+.
  • Impiegare un linguaggio rispettoso e non stigmatizzante.
  • Evitare stereotipi, etichette e pregiudizi relativi all'orientamento sessuale, all'identità di genere e al ruolo di genere.
  • Considerare la persona al di là del suo stile e delle sue scelte in ambito affettivo e relazionale, evitando definizioni offensive o discriminanti.

2. Tutela della privacy

  • Trattare con riservatezza tutte le informazioni personali, condividendo esclusivamente quelle strettamente necessarie.
  • Rispettare la volontà della persona riguardo alla comunicazione del proprio orientamento sessuale e/o della propria identità di genere.
  • Evitare la diffusione pubblica di dati che riguardano l'orientamento sessuale e/o l'identità di genere.
  • Modulistica inclusiva: aggiornare la modulistica introducendo opzioni neutre o l'indicazione dei pronomi, evitando la rigida suddivisione binaria (M/F) ove non strettamente richiesta dalla legge.

3. Formazione e responsabilità condivisa

  • Promuovere attività di formazione continua sull'inclusione, il rispetto e l'uguaglianza, con moduli su linguaggio inclusivo, identità di genere, uso corretto dei pronomi e prevenzione del misgendering e del deadnaming, per docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti.
  • Sensibilizzare studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.
  • Far conoscere i servizi e i supporti disponibili in caso di discriminazione e/o bullismo.
  • Considerare l'inclusione una responsabilità collettiva dell'intera comunità accademica.

4. Infrastrutture e spazi sicuri

  • Servizi igienici e spogliatoi neutri: designare o realizzare bagni privi di indicazione di genere, accessibili a chiunque.
  • Garantire spogliatoi e spazi dedicati privi di barriere di genere o con soluzioni individuali.
  • Safe space e punti di ascolto, con personale formato su identità di genere, orientamento sessuale e intersezionalità.
  • Sostenere e collaborare con le associazioni studentesche queer per la gestione di spazi di aggregazione sicuri.

5. Prevenzione delle discriminazioni e tutela

  • Favorire la segnalazione di casi di bullismo o mobbing legati all'orientamento sessuale, all'identità di genere e al ruolo di genere.
  • Prevedere provvedimenti adeguati nei confronti dei responsabili di bullismo o mobbing.
  • Dare il sostegno necessario alle vittime di bullismo o mobbing.
  • Monitoraggio e survey di clima: realizzare periodicamente questionari anonimi sul benessere organizzativo e sull'inclusione, per rilevare criticità o forme percepite di discriminazione.

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Rispetta il mio cibo (necessità alimentari)

Linee guida per studenti e personale: le esigenze alimentari sono un dato di fatto da rispettare. Zero drammi, zero giudizi, solo buon cibo.

Scarica le linee guida sulle necessità alimentari (PDF)

Linee guida

  • Linguaggio e microaggressioni: evitare commenti pietistici, drammatizzazioni o giudizi non richiesti sulle restrizioni alimentari altrui (ad esempio frasi come «Poverə, io al posto tuo non ce la farei» o «Ma dai, un po' non ti fa niente»). Trattare le esigenze alimentari come un dato di fatto neutro e da rispettare.
  • Rispetto delle scelte e della privacy: non forzare colleghe, colleghi e student* a giustificare le proprie necessità alimentari durante i momenti di socializzazione, né banalizzarle scambiandole per «fissazioni».
  • Organizzazione di attività informali: promuovere la scelta di luoghi inclusivi per le attività di gruppo, verificando preventivamente che tutti i partecipanti possano mangiare in sicurezza e dignità.
  • Consapevolezza sulla contaminazione crociata: per alcune patologie (ad esempio allergie severe o celiachia) anche un contatto minimo con posate o superfici condivise può essere pericoloso per la salute. Non sminuire l'attenzione alla contaminazione crociata liquidandola come «esagerazione»: è una tutela della salute.
  • Accessibilità dei distributori automatici: garantire la presenza costante di opzioni idonee alle principali esigenze alimentari (ad esempio senza glutine, senza lattosio, vegane e senza allergeni comuni), chiaramente segnalate.

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