Iniziativa

S.per.A Sapienza Per l'Alzheimer

Referente attività: Paolo Roma

Area di intervento: Public engagement: scuole, città, territori

Durata dell’iniziativa: 2024-09-30

Luoghi di svolgimento: Dipartimento di Neuroscienze Umane, Polo Museale Sapienza (museo delle origini, MLAC, MUST), Dipartimento di Scienze della Terra, Dipartimento di Chimica, Nuovo Teatro Ateneo, Policlinico, Orto Botanico di Roma

Eventuale riferimento ad attività con/per/di: tutela della salute pubblica

Gli interventi formativi, riabilitativi e culturali sono stati realizzati in conformità agli
obiettivi progettuali, rispondendo ai bisogni di pazienti con demenza e Alzheimer e
dei loro caregivers. Sono state attuate tutte le attività inizialmente proposte, le
quali hanno promosso inclusione, partecipazione attiva e supporto alla relazione di
cura, valorizzando l’integrazione tra competenze cliniche, riabilitative e culturali, il
coinvolgimento di più strutture di Ateneo e l’utilizzo coordinato delle risorse di
Sapienza, prevedendo altresì momenti di restituzione pubblica dei risultati.

Beneficiari interni: Il progetto intende essere multidisciplinare e pertanto ha previsto
la partecipazione di una compagine composta da professionisti di diversi settori.
Ha partecipato al progetto il seguente personale: Prof. Paolo Roma (referente del
progetto, associato in psicologia clinica), Prof. Giuseppe Bruno (associato di
neurologia, referente area neurologica), Dott.ssa Fabrizia D'Antonio
(ricercatrice in neurologia), Prof. Andrea Ravignani (ordinario in psicologia
generale, esperto in acustica e neuroscienze/psicologia della musica), Dott. Giovanni
Galeoto (ricercatore in fisioterapista, referente per il dipartimento dell'area
riabilitazione neurocognitiva), Prof. Marco Benvenuti (direttore pro tempore del
CREA), Prof. Daniele Gorla presidente della commissione MUSA), Prof. Fabio Attorre
(direttore del Polo Museale Sapienza), Dott.ssa Claudia Carlucci (Direttrice del Polo
Museale Sapienza), Dott. Alessandro Aruta (Curatore del Polo Museale Sapienza),
Dott.ssa Caterina Giovinazzo, (Curatrice del Polo Museale Sapienza), Dott. Michele
Macrì (Curatore del Polo Museale Sapienza). Ha previsto la partecipazione anche di
dottorandi e borsisti. Gli studenti di Sapienza sono stati inclusi con i propri
familiari affetti da demenza o da Alzheimer.

Beneficiari esterni: Associazione Alzheimer Roma Odv (Organizzazione di Volontariato) è costituita da
volontari, familiari di malati di Alzheimer, che hanno vissuto in prima persona
questa esperienza, è un centro di riferimento per le famiglie. Circa 100 tra pazienti con demenza e caregiver hanno potuto accedere alle diverse iniziative, quindi a strumenti, competenze e contesti che hanno rafforzato l’autonomia residua, la relazione di cura e il
benessere percepit

spera.sapienza@uniroma1.it

Il progetto ha rafforzato il ruolo di Sapienza come presidio attivo sul territorio,
favorendo l’accesso di pazienti con demenza e Alzheimer e dei loro caregivers a
servizi, spazi culturali e iniziative inclusive. Rispetto alla situazione antecedente,
caratterizzata da frammentazione dell’offerta interna Sapienza e limitata
integrazione tra ambito sanitario e culturale, l’iniziativa ha promosso un modello
coordinato di intervento, valorizzando il dialogo tra Ateneo, istituzioni culturali e
associazioni del territorio. 

L’azione ha offerto opportunità strutturate di stimolazione cognitiva, supporto relazionale e condivisione. Rispetto alla condizione iniziale di isolamento e carico
assistenziale, i beneficiari hanno potuto accedere a strumenti, competenze e
contesti che hanno rafforzato l’autonomia residua, la relazione di cura e il
benessere percepito. Sul piano sociale e culturale, il progetto ha contribuito a ridurre stigma ed
esclusione, favorendo la conoscenza e la fruizione, da parte dei partecipanti,
dell’offerta di servizi di stimolazione cognitiva accessibili presso l’Università
Sapienza. 

L’utilizzo integrato delle risorse dell’Ateneo ha consentito un impiego
efficiente del finanziamento, generando valore aggiunto attraverso attività che
possono essere replicabili e sono sicuramente sostenibili. Rispetto alla situazione
antecedente, l’iniziativa ha rafforzato il ruolo di Sapienza come punto di riferimento
istituzionale per pazienti e caregivers, ampliando l’offerta di servizi culturali inclusivi
e integrati con l’ambito sociosanitario

Impatto programmato: Aumentare il benessere dei pazienti con forme di demenza e Alzheimer e dei loro caregiver; Sensibilizzare le istituzioni sanitarie alla progettazione di laboratori e workshop per pazienti con demenza e Alzheimer e per i loro caregiver; sensibilizzazione delle istituzioni al tema delle iniziative culturali per i pazienti affetti da demenza e da Alzheimer. 

In termini di output, sono state realizzate tutte le attività previste (incontri formativi, percorsi riabilitativi, workshop e laboratori, visite culturali e iniziative musicali) che hanno coinvolto direttamente pazienti con demenza e Alzheimer e i loro caregivers. Attraverso gli incontri, i workshop e le iniziative
culturali, è stato favorito lo sviluppo di iniziative analoghe che hanno coinvolto professionisti e diverse strutture dell’Ateneo.  Le attività hanno previsto il coinvolgimento continuativo di professionisti dell’area sanitaria e riabilitativa (ambito neurologico, fisioterapico, logopedico, di terapia occupazionale e neuropsicologico), impegnati nella progettazione e realizzazione delle valutazioni multidisciplinari, dei percorsi riabilitativi individualizzati e delle attività laboratoriali. 

Tale impostazione ha favorito un confronto strutturato tra competenze cliniche e interventi orientati al benessere globale della persona. 

ll momento finale di confronto e restituzione, realizzato in un contesto sanitario (Policlinico), ha rafforzato il dialogo tra comunità scientifica, professionisti della salute, enti del territorio e cittadinanza, consolidando il ruolo delle istituzioni sanitarie come interlocutori attivi nella riflessione e nella progettazione di
iniziative analoghe. Sono state progettate e realizzate iniziative culturali specificamente adattate comprendenti visite guidate e inclusive presso diversi contesti museali e culturali e laboratori direttamente collegati, sviluppati in collaborazione con curatori, professionisti e strutture coinvolte e calibrate sulle caratteristiche cognitive, emotive e relazionali dei partecipanti.
Le attività culturali, laboratoriali e musicali hanno costituito esse stesse strumenti di divulgazione e sensibilizzazione, mostrando concretamente come spazi e linguaggi culturali possano essere resi accessibili e significativi anche per persone con demenza. 

Il progetto ha inoltre contribuito a far conoscere ai partecipanti e ai caregivers l’offerta di servizi
culturali accessibili presenti all’interno dell’Ateneo, ampliando le opportunità di fruizione culturale e rafforzando il ruolo di Sapienza come punto di riferimento per la progettazione di iniziative culturali rivolte a persone con demenza e Alzheimer. 

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